Intervista a P. Marina Pieroni

Anche oggi faremo quattro chiacchiere con un’autrice di successo selfpublished!

Marina Pieroni ha pubblicato un fantasy molto particolare, ricco di romance, a tratti gotico e misterioso: Bianco e Nero, parte 1 Il potere dei draghi.

D: Prima di tutto, quali generi ti piacciono? I tuoi autori preferiti?

Il mio genere di lettura preferito è senza dubbio il fantasy, preferibilmente di stampo classico, come il Signore degli anelli per intenderci. Da qualche anno però mi sono avvicinata moltissimo ai paranormal romance e agli urban fantasy. Inoltre sono da considerarsi tra le mie letture preferite anche i romanzi storici. Uno dei libri che mi ha fatto maggiormente commuovere è stato proprio un libro storico, dove – per i comuni mortali – non c’era oggettivamente proprio un bel niente da commuoversi. Però per me ogni notizia che trovava il protagonista, ogni pergamena sfogliata, era un’emozione indescrivibile.

D: Quando hai iniziato a scrivere? 

Nel dicembre 2010. Avevo in mente una storia da poter scrivere fin da quando andavo alle elementari. Badate bene però non un libro da pubblicare, ma una storia per me per fantasticare ed emozionarmi con le mie idee, magari qualcosa che mi riportasse indietro nel tempo rileggendola in età matura. Ma solo nel dicembre 2010 ho comprato un quadernino a quadretti con copertina celeste. A 1 euro al supermercato. Non per un particolare motivo, li compro spesso per appunti o per i miei bambini. Però una volta tornata a casa ho cominciato a scrivere, a scrivere, a scrivere … passando al computer dopo una ventina di capitoli.

D: Ci puoi parlare del bianco e del nero? A cosa ti sei ispirata?

Bianco e Nero è nato dai miei mondi immaginari da piccolissima. Sognavo spesso ad occhi aperti una terra magica a cui avevo dato il nome Arret – Terra al contrario. In quel posto c’erano creature fantastiche, magiche e anche draghi ovviamente. Erano terre abitate da mitici eroi armati di cappa e spada. E io sognavo di essere uno di loro, altro che Barbie, a me piaceva essere un cavaliere.

Da adolescente poi le Terre di Arret non mi hanno mai abbandonata e si sono tramutate in Bianco e Nero. Grazie a diverse esperienze, un ragazzo (poi mio futuro marito) che ha avuto i suoi bei colpi di testa, tante lezioni di storia in cui io non riuscivo a vedere solo nero o bianco. Ogni guerra e ogni parte aveva le proprie ragioni … non mi abbandonava mai il pensiero che in ogni battaglia per i nostri avversari i nemici siamo noi! Non facevo altro che ripetermi questa frase. Ed ecco che piano piano  – ora che ho la veneranda età di 35 anni – la storia di Bianco e Nero è venuta fuori.

D: Come sei arrivata alla decisione di autopubblicarti? In precedenza avevi inviato il manoscritto a case editrici e/o agenzie?

Sembrerà strano ma fino a poco tempo fa non mi sarebbe mai passato per l’anticamera del cervello di pubblicare qualcosa. Come ho già detto in precedenza la storia è nata per essere un mio libro ideale da tenere nel mio pc o meglio da stampare in copisteria e tenere nella mia libreria. Quando però ho superato le 300 pagine scritte ho pensato: “Ehi ma questo è un libro!!! “ così ho interrotto il racconto a metà (altrimenti il libro intero sarebbe stato uno scoraggiante mattone di oltre 700 pagine) e  ho cominciato a cercare su internet informazioni sulla pubblicazione. Ho capito fin da subito che il mondo dell’editoria è complesso e infame, soprattutto per un esordiente che si trova davanti tanti bivi di scelta. Improvvisamente ho capito il meccanismo delle CE a pagamento e anche perché a molte presentazioni di libri alle quali ho partecipato erano gli autori stessi a vendere le copie del loro scatolone e poi il nulla. Ho avuto quindi la fortuna di comprendere di non lasciarsi abbindolare dalla CE a pagamento. Mi sono armata di coraggio e ho deciso di autopubblicarmi, per “testare” il pubblico e capire quali erano i punti di miglioramento. Nel frattempo ho mandato il mio lavoro a un paio di piccole CE che si dichiaravano free. Il risultato? Mi hanno risposto positivamente entrambe ma una mi ha chiesto di comprare 25 copie. (Ma non era Free? – Beh ma 25 copie è come essere free – E no cari!!! 25 copie non è free manco per niente: BOCCIATA!) e una seconda che Free lo era davvero. Però era contraria agli ebook, avrebbero gestito loro il sito, mi hanno detto di vendere copie ad amici e parenti (calcolate che i miei amici e parenti neanche sanno che ho scritto un libro ) e volevano bollare il romanzo come paranormal romance perché attirava di più (ma è un epic fantasy, con componente romance, non un paranormal – si signora, ma ha presente che i paranormal romance sono i libri del momento? BOCCIATI!!!).

D: A quali piattaforme ti sei appoggiata?

All’inizio a lulu.com, ma solo perché aveva anche il cartaceo, ma la mia permanenza lì è durata pochissimi giorni perché ero invisibile (il libro non compariva neanche in elenco novità, né per ricerca parole chiave) quando ho chiesto spiegazioni mi hanno detto che acquistano visibilità i libri più venduti. E certo ma se non ho visibilità come faccio a vendere? Quindi ho eliminato il file e ho scelto Amazon… molto molto meglio! Anche qui più vendi e più hai visibilità ma almeno una serie di link, parole etc. permette una maggiore opportunità fin da subito.

Ora sto completando le pratiche con Youcanprint per attivare la stampa print on demand e inserire l’ebook su numerose piattaforme.

D: In che modo hai pubblicizzato i tuoi libri?

Mi sono iscritta a Facebook creando un account specifico (non quello che uso con gli amici per intenderci) e ho cominciato a iscrivermi a gruppi e a farmi amicizie. Ho inviato – e continuo a farlo – il mio libro a diversi blog per richiedere la recensione. Ho aperto anche io un blog che parla di libri ma questo penso che prima o poi lo avrei fatto lo stesso, con o senza libro mio. Comunque, poiché è poco che sono nel mondo dell’autopubblicazione, sono ancora in cerca di quali siano i metodi pubblicitari più efficaci.

D: Un esordiente senza ce alle spalle deve puntare su copertine a effetto! Dove hai trovato la tua?

E’ nata per caso. Un giorno mio figlio di 7 anni mi ha detto: “ Mamma guarda che bello screenshot che ho fatto”  rappresentava una drago di un suo videogioco. Allora ho giocato un po’ con un programma di grafica: ho tagliato, ombreggiato, illuminato, sfumato fino a quando non sono stata soddisfatta del risultato, considerando anche lei mie scarsissime competenze. Quel che è venuto fuori comunque mi piace tanto perché è semplice e rispecchia più di un aspetto del libro.  In futuro però mi rivolgerò anche a dei professionisti perché la copertina è molto importante.

D: Quando uscirà il prossimo libro? 

La data che ho in mente preferirei non dirla perché ancora ho un sacco di lavoro da fare. Posso dire che prima dell’uscita della seconda parte di Bianco e Nero uscirà uno spin-off. Diciamo così: lo spin-off uscirà quando fa caldo, Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere quando fa freddo 🙂

D: Hai un agente oppure ti rappresenti grazie ai tuoi libri e al successo su internet?

Faccio tutto da sola. E’ dura e purtroppo il tempo non basta mai. Però è anche divertente e regala un sacco di piccole soddisfazioni.

D: Cosa consiglieresti a un giovane esordiente? Quali passi dovrebbe fare?

Informarsi prima ben bene. Iscrivetevi a gruppi FB, a forum, cercate su internet esperienze di altri. Chiedete direttamente alle persone: il mondo è pieno di persone gentili disposte a dare buoni consigli. E poi STATE LONTANI DALLA CE A PAGAMENTO! Per favore davvero. Ho conosciuto persone che hanno preso un prestito per spendere 3000 euro e ritrovarsi scatoloni pieni di libri in cantina. Altre che hanno dovuto sborsare il prezzo pieno di copertina per le loro opere e poi  guadagnano 0.20 euro ogni –invendibile – libro cartaceo che costa 20.00 euro. Considerate che sul kindle Amazon ogni copia venduta a 1.00 euro fa guadagnare 0.34 euro a costo zero!!!

Se proprio volete/potete spendere qualcosa meglio investire i soldi in una copertina o in un editor.

D: sei soddisfatto della strada intrapresa? Le vendite corrispondono alle tue aspettative?

Domanda molto interessante. Prima di rendere disponibile il mio libro ho provato a cercare informazioni su quali vendite aspettarmi. Ho trovato fonti che parlavano di 400 copie mensili (non affidabili) , altri affidabili mi hanno parlato di 100 copie mensili. Ho visto persone esultare per aver venduto una copia alla settimana. Quindi ho ragionato così: ogni singola copia venduta, anche se dovesse arrivare ogni mese, è un lettore in più che è stato colpito da qualcosa creato da me: che sia il titolo, la sinossi, la copertina, è un lettore in più che conosce il mio libro.

E in piena trasparenza posso dire che ho venduto circa 90 copie nel giro di cinque settimane. 90 persone quindi hanno conosciuto una storia che fino a poco tempo fa era destinata a rimanere in un cassetto. Quindi posso pienamente affermare che sono più che soddisfatta della strada intrapresa.

Grazie Marina e in bocca

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Una risposta a Intervista a P. Marina Pieroni

  1. Marta ha detto:

    Buonasera,
    interviste come questa contengono suggerimenti davvero utili per chi, come me, sta cercando di affermarsi nel mondo dell’autopubblicazione.
    Grazie!
    Un caro saluto.
    Marta
    blog: noirinrosa.wordpress.com

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