Intervista a Isabel C. Alley

Oggi parleremo con la bravissima Isabel C. Alley, autrice di un romanzo che sta spopolando sul web: Il diario di Isabel. Personalmente lo consiglio a tutte le amanti dei vampiri e degli urban fantasy.

D.: Ciao Isabel!

Ciao Valentina e grazie per avermi ospitata in questo tuo spazio letterario!

 D.: Prima di tutto, quali generi ti piacciono? I tuoi autori preferiti?

Sono sempre stata una divoratrice di libri e il genere che apprezzo di più è il fantasy, con tutto ciò che lo circonda, dal classico al paranormal. I miei autori preferiti sono Cassandra Clare, Colleen Gleason, Terry Brooks, J. R. R. Tolkien (tanto per citarne alcuni). Leggo i loro libri a distanza di tempo, per non bruciarli subito e avere sempre qualcosa uscito dalle loro penne che mi aspetta in libreria.

 D: Quando hai iniziato a scrivere?

Quando da bambina mi è stato regalato il primo quaderno con il lucchetto. Mi è sempre piaciuto riportare sulla carta le emozioni che scaturiscono da ciò che mi accade intorno, perciò raccontare è sempre stata una parte di me.

 D: Il tuo primo libro, Il Diario di Isabel, ha riscosso un buon successo online e ora esce lo spin off, Come into my wonderland. Ci puoi brevemente parlare di questa serie? A cosa ti sei ispirata?

La serie dei Diari di Isabel è nata dalla mia passione per la letteratura fantastica, unita alla scrittura quotidiana dei miei diari. I miei libri sono un misto di realtà e fantasia, dove la normale vita di una ragazza si amplia di vampiri e situazioni al limite. Narra di come Isabel Cariani, una studentessa universitaria, tenti di riprendere il controllo della propria esistenza dopo che un mezzo-vampiro ha sfruttato le sue debolezze interiori per piegarla al proprio piacere. È la storia di un amore tormentato, ma soprattutto di riscatto.

 D: Come sei arrivata alla decisione di autopubblicarti? In precedenza avevi inviato il manoscritto a case editrici e/o agenzie?

L’autopubblicazione è stata la mia prima scelta. Avevo il manoscritto nel cassetto già da un po’ di tempo, ma non ho seguito la classica strada della proposta agli editori o alle agenzie letterarie. Ho voluto tentare con un esperimento, dove impiegare tutte le mie forze per vedere dove sarei arrivata da sola. Per ora sta proseguendo molto bene e non sono per niente pentita della mia scelta. Non posso sapere se sarei stata accettata da un editore e sicuramente una soluzione di questo tipo si sarebbe rivelata molto meno faticosa e impegnativa. Autopubblicarsi richiede una spesa notevole di tempo e ingegno, ma sono felice di aver impiegato tutte le mie forze per questo scopo, come sto ancora facendo tuttora. Le soddisfazioni ripagano la fatica.

D: A quali piattaforme ti sei appoggiata?

All’inizio ho utilizzato Amazon Kdp per l’ebook e Lulu per il cartaceo. Poi le richieste da parte dei lettori si sono allargate, perciò mi sono appoggiata a Youcanprint per la distribuzione dell’ebook sugli altri store. Ho spostato anche la pubblicazione del cartaceo su Youcanprint, una seconda edizione che approderà negli store nei prossimi giorni.

D: I risultati nelle classifiche su Amazon e Ibooks sono ottimi. Il libro è piaciuto e il passaparola ha funzionato. In che modo hai pubblicizzato i tuoi libri?

Ho ottenuto dei risultati di cui mi sono molto stupita. Partendo da un basso budget, mi sono improvvisata e all’inizio non credevo che il mio Diario avrebbe raggiunto un pubblico così ampio. Per questo devo ringraziare i lettori, che mi hanno aiutata a portare fino in fondo i miei sforzi.

Sono andata per gradi. Ho creato un sito web, ho proposto il libro alle blogger, che hanno risposto con molto entusiasmo. Ho utilizzato i social network, aprendo una pagina su Facebook e interagendo molto con le lettrici. Grazie a questi contatti ho conosciuto persone meravigliose e continuo a farlo tutti i giorni.

D: Le copertine sono davvero belle. Chi è l’illustratore?

Grazie per il complimento! Non c’è un vero e proprio illustratore. Ho scelto delle immagini royalty free e le ho acquistate sui siti di stock di immagini. Poi ho effettuato personalmente una rielaborazione con un programma di grafica, lavorando sui colori, sugli sfondi e i font.

D: Dopo il successo online sei stata contattata da case editrici come è capitato a Stefano Lanciotti e Elisa Amore?

Ancora non è successo, ma mi è stato detto che i miei Diari hanno destato diverse attenzioni. Staremo a vedere.

 D: Hai un agente oppure ti rappresenti grazie ai tuoi libri e al successo su internet?

Ho gestito tutto il lavoro da sola, senza l’aiuto di un agente. Anche da questo punto di vista, però, c’è aria di cambiamento.

 D: Cosa consiglieresti a un giovane esordiente? Quali passi dovrebbe fare?

Quello che consiglio è di credere fermamente nel proprio lavoro, senza lasciarsi scoraggiare dagli ostacoli che si incontrano per la via. Emergere dal mare di libri presenti nel mercato italiano è davvero difficile, io stessa sto cercando di farlo stringendo i denti e senza mollare mai. La pazienza è una virtù a cui bisogna votarsi, quando si decide di intraprendere un percorso letterario. È importante non lasciarsi prendere dalla fretta, perché si rischia di tralasciare la qualità del lavoro. Il lettore è attento, nota se sono presenti troppi errori. Una rilettura in più, fatta a distanza di settimane, può dare buoni frutti.

A chi intende autopubblicarsi dico: usate la vostra fantasia! Ingegnatevi e sfruttate i mezzi che il web mette a vostra disposizione per farvi conoscere.

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