Intervista a Katherine Keller

Katherine Keller è lo pseudonimo di due bravissime autrici italiane: Patrizia Zinni e Angela Contini. Hanno pubblicato da pochi mesi il primo romanzo della loro saga urban fantasy e hanno già conquistato i lettori italiani: sto parlando di Black Shadows.
Black Shadow
Prima di tutto, quali generi vi piacciono? I vostri autori preferiti?

Angela: Se si tratta di un buon libro non ho preferenze, ma se proprio devo essere sincera, ho una particolare predilezione per il Fantasy e lo Urban Fantasy. Oltre a questi amo molto la letteratura classica del ‘700 e dell’ ‘800. Di autori che ammiro ce ne sono tanti, ma dall’uscita della saga di Shadowhunters, che seguo praticamente dalla prima pubblicazione, la mia autrice preferita è in assoluto Cassandra Clare. Come autori classici, invece, stravedo per Jane Austen, Dickens ed Elizabeth Gaskell. Fra questi eletti, mi piace inserire anche molte autrici italiane che ho avuto la fortuna di conoscere e leggere: MJ Heron, Bianca Marconero, Amabile Giusti, Liliana Marchesi, la stessa Patrizia Zinni, con la quale ho scritto “The Shadows Saga” (ho letto in anteprima i suoi lavori da solista e posso annoverarla fra le mie autrici preferite). Nel gruppo inserisco anche te, Valentina Barbieri (ammiro la tua scrittura) Marina Pieroni, Alessandra Paoloni, e tante altre: elencarle tutte sarebbe impossibile. Incredibili talenti che ho avuto la grande fortuna di scoprire e che mi hanno allietata con le loro stupende storie.

Patrizia: Ci sarà un motivo per cui io ed Angela ci siamo trovate… Amiamo gli stessi generi letterari e le stesse autrici. Abbiamo gusti molto simili e stimiamo tantissimo le medesime autrici. Mi viene quasi da sorridere perché rischio di fare una risposta fotocopia a quella della mia socia. E infatti l’urban fantasy e il paranormal romance sono al primo posto delle mie preferenze come i grandi classici inglesi del 700/800. Aggiungo agli autori citati da Angela, Charlotte Brontë, che amo tantissimo e di cui ho letto tutta la produzione tradotta anche in Italia. E una certa Angela Contini che ha pubblicato il suo primo romanzo da solista alcuni anni fa “Biscotti alla vaniglia”, un gioiello di struggente crudeltà, di spietata tenerezza. Un libro che ho amato tantissimo e che mi ha fatto stimare come non mai l’autrice, al di là della persona. Un onore per me scrivere a quattro mani con lei.

Quando hai iniziato a scrivere?

Angela: Molto giovane, davvero molto giovane. Da che ho memoria, ricordo di aver sempre scritto. Interi quaderni pieni di storielle sono la testimonianza di una vita passata con la penna in mano. Da piccola, mangiavo la carta, almeno così mi raccontano i miei genitori, quindi ero in qualche modo già attratta, poi, non appena ho imparato a unire lettere e vocali per formare delle parole, ho scritto la mia prima storia Fantasy, con protagonisti i puffi. Ero in prima elementare e quello è stato il mio primo racconto. Lo ricordo ancora con tanto affetto.

Patrizia: Fin da ragazzina ho sempre adorato inventarmi delle storie, la fantasia non mi è mai mancata. Uno dei regali che ricordo con più piacere di tutti me lo ha fatto mio nonno. Mi diede una piccola macchina da scrivere e con quella ho cominciato a buttare su carta le mie idee, i miei personaggi. In realtà per anni ho latitato, ho scritto perlopiù fanfictions e poesie, mai veramente convinta fino in fondo di poter scrivere un romanzo come dicevo io. E poi ho conosciuto Angela, che mi ha spronata a credere nelle mie capacità e che ha creduto nel mio modo di scrivere. Ed ora eccomi qui.

Ci potete parlare del vostro libro? A cosa vi siete ispirate? Come siete arrivata alla decisione di autopubblicarvi? In precedenza avevate inviato il manoscritto a case editrici e/o agenzie?

L’idea di Black Shadow è nata quasi per caso. All’inizio era solo un gioco, avevamo creato dei personaggi con delle caratteristiche fuori dal comune (demoni, angeli, streghe, vampiri ecc.) per dare sfogo alla nostra fantasia, ma man mano che scrivevamo ci siamo rese conto che non era più soltanto un gioco, o solo una piacevole lettura da condividere con due tre amiche: i personaggi urlavano nella nostra testa chiedendoci di più, pretendendo una storia tutta loro, e così è nato Black Shadow prima, e Crimson Shadow poi, i primi due capitoli della saga. Inizialmente abbiamo pensato di rivolgerci alle case editrici, abbiamo creduto moltissimo in questo progetto, volevamo dargli una chance concreta. Purtroppo in Italia ci sono tanti scrittori e pochi lettori, come spesso sottolineano sondaggi e statistiche, ecco perché ci siamo domandate quante possibilità reali avevamo di venire anche solo lette da una casa editrice (tra quelle che avevamo selezionato noi), che ricevono ogni giorno decine di manoscritti. Poche, quasi nessuna, ma noi credevamo in The Shadows Saga e abbiamo cominciato a sentir parlare di autopubblicazione, un modo indubbiamente innovativo per arrivare direttamente al lettore, un sistema molto usato in America per esempio che ha dato incredibili risultati. E così ci siamo rimboccate le maniche, ci siamo divise i compiti e ci siamo buttate nella mischia con fiducia e forse un pizzico di ingenuità. Cerchiamo di impegnarci al meglio, di curare ogni aspetto della pubblicazione per offrire un romanzo finito che sia all’altezza delle aspettative. Ci proviamo, speriamo di esserci riuscite.

A quali piattaforme vi siete appoggiate?

Abbiamo pensato subito ad Amazon per l’ebook e a Youcanprint per il cartaceo. Entrambi offrivano ciò che a noi serviva ed entrambi sapevamo essere delle buone carte da giocare per un self-publisher.

Un esordiente deve puntare su copertine a effetto! Le vostre sono stupende, le fate voi?

A: Le copertine le faccio io, Angela. Sono appassionata di grafica, per quanto in maniera dilettantistica e anche in questo caso, do sfogo alla mia fantasia. Ovviamente le sottopongo alla visione di Patrizia che finora non ha avuto da ridire (ghigno malefico).

P: Assolutamente nulla da ridire, sono magnifiche e perfette per rappresentare il romanzo. 

Quando uscirà il prossimo libro?

In realtà è già uscito il secondo capitolo “Crimson Shadow”. Dal 26 Luglio è on-line l’ebook. Presto, uscirà anche il cartaceo.

Crimson ShadowAvete un agente oppure vi rappresentate grazie ai libri e al successo su internet?

Siamo l’agente di noi stesse. Nessuno ci rappresenta, se non quello che scriviamo e il nostro affezionatissimo pubblico, nonché, blogger stupende che ci hanno sempre supportato in questa nostra avventura e alle quali saremo sempre grate, perché hanno creduto nel lavoro di due esordienti. Non c’è agente migliore di loro. Il passaparola poi ha fatto il resto. 

Cosa consigliereste a un giovane esordiente? Quali passi dovrebbe fare?

Innanzitutto avere coraggio, buttarsi nella mischia, senza guardarsi indietro e senza porsi domande, con la consapevolezza che è un mondo difficile per certi versi, ma che dà tantissime soddisfazioni. Se ci si appoggia a una CE, si avrà metà del lavoro gestita da altri, quindi si dovrà faticare un po’ meno, se si tratta di un self-publisher, dovrà rimboccarsi le maniche e provvedere a svolgere da sé ogni aspetto della pubblicazione, non solo scrivere il libro, ma editarlo nel caso non abbia le risorse economiche per affidarsi a un editor di professione, preparare la copertina, l’impaginazione, la creazione dell’epub, in caso si serva di piattaforme come Amazon. Insomma, ogni più piccolo particolare spetta a lui. È una gestazione lunga e faticosa, ma alla fine, ti lascia una grande emozione sapere che tutto è venuto fuori dalla tua fatica e dalle tue mani e che mantieni il controllo di ogni aspetto della pubblicazione.

Siete soddisfatte della strada intrapresa? Le vendite corrispondono alle vostre aspettative?

Siamo più che soddisfatte. Non ci aspettavamo tutto questo consenso. Siamo le prime a essere sorprese e non è falsa modestia. Siamo partite dal niente, nessuno ci conosceva, nessuno aveva idea di cosa fosse questa saga e ora vederne parlare, sentire i commenti dei lettori è una gioia senza prezzo che ci ripaga di tutti i sacrifici e delle amarezze che talvolta si sono poste sul nostro cammino. Ci ha fatto capire che abbiamo intrapreso la strada giusta e continueremo così.

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Una risposta a Intervista a Katherine Keller

  1. Angela C. Ryan ha detto:

    Grazie per questa intervista! E` stato divertente rispondere. 🙂

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