Intervista a Luca Rossi

Oggi parleremo con Luca Rossi, simpaticissimo autore di Energie della Galassia, disponibile sui migliori store.

Energie della Galassia

 

D: Prima di tutto, quali generi ti piacciono? I tuoi autori preferiti?

Adoro la fantascienza in modo viscerale. Per me è vita, filosofia, spirito, immaginazione, fantasia. È il genere che sento scorrermi nelle vene. Mi piace moltissimo anche il fantasy. In realtà però ho sempre letto di tutto, dagli antichi poemi indiani, all’epica, allo storico, al thriller. Non mi fermo di fronte a nulla e mi emoziono per le opere più disparate.

D: Quando hai iniziato a scrivere?

Più o meno quando ho iniziato a leggere. Ho scritto così tanto e in forme così diverse che potrei riempire una piccola biblioteca. Da adolescente avevo ogni genere di pennino, penna di vetro di Murano, polvere per inchiostro, carta. Amavo scrivere più di ogni altra cosa. Ho impiegato la bellezza di tre decadi per capire che avrei potuto scrivere non per me stesso o per un’altra persona, ma per un pubblico.

D: Ci puoi parlare del tuo libro? A cosa ti sei ispirato?

Cosa accadrebbe se un umano si innamorasse di una regina vampiro? E se un poliziotto dovesse portare in carcere una mutante che può assumere la forma di una qualsiasi donna? E se un uomo fosse rinchiuso, senza neppure sapere il perché, in un carcere dove fosse costretto a subire le angherie di una spietata direttrice carceraria? Abbiamo scritto noi le regole dell’universo che viviamo? E se in un’altra vita fossi stato un sovrano di un altro mondo? E se in una vita precedente avessimo inflitto sofferenza a all’anima di un animale e ora ce la ritrovassimo di fronte sotto forma umana? È possibile che un marito e un padre perfetto siano in realtà un robot? E se rimanessimo intrappolati nel videogame di realtà virtuale nel quale stiamo giovando? E, soprattutto, cosa accadrebbe se una delle multinazionali alle quale affidiamo i nostri segreti decidesse di farne uso contro di noi?

Domande, sempre domande, che mi tartassano la mente per uscire e prendere la forma di un racconto.

D: Come sei arrivata alla decisione di autopubblicarti? In precedenza avevi inviato il manoscritto a case editrici e/o agenzie?

Intorno alla metà di settembre 2012 ho scritto Arcot e la Regina. Dopo due giorni era online su Amazon. Sto ancora cercando di capire come sia potuto capitare.

D: A quali piattaforme ti sei appoggiato?

Il mio mentore è stata Rita Monticelli. Ho seguito il suo esempio e ho pubblicato direttamente su Amazon e tramite Smashwords su Kobo e iTunes.

D: Un esordiente senza ce alle spalle deve puntare su copertine a effetto! Dove hai trovato la tua?

Avevo in precedenza pubblicato i racconti singolarmente. Nella cover di ognuno compariva una nebulosa o un’immagine dell’universo. Per Energie della Galassia ho a lungo cercato una bella donna. Poi, quando ho trovato l’immagine “galattica” giusta, non ho più cercato altro.

D: Quando uscirà il tuo prossimo libro?

Attualmente sto scrivendo il mio primo romanzo fantasy, che mi auguro possa uscire il mese prossimo. Se i lettori sono concordi nel dire che i miei racconti sono originali, il romanzo va molto oltre, cosa che mi genera una certa ansia.

D: Hai un agente oppure ti rappresenti grazie ai tuoi libri e al successo su internet?

Qualcuno mi ha parlato della possibilità di avere un agente, ma non ho mai approfondito. Dopo la tua gentile domanda, magari ci penserò farò un pensiero.

D: Cosa consiglieresti a un giovane esordiente? Quali passi dovrebbe fare?

Ti ringrazio per questa domanda. Per me è molto importante, perché sono felice di quello che sto facendo e desidero condividere la mia esperienza.

Primo: scrivere per sé stesso; scrivere quello che sente dentro di sé; fregarsene di tutto il resto. Secondo: aver il coraggio di rivedere a lungo il testo; condividerlo; non aver paura di ascoltare i consigli. Terzo: assoldare un editor; è una conditio sine qua non: i testi strabordanti di refusi sono come gli adolescenti con esplosioni di acne sul viso: le ragazze e i lettori preferiscono quasi sempre una pelle lisca.

D: sei soddisfatto della strada intrapresa? Le vendite corrispondono alle tue aspettative?

Infinitamente. Ora è la mia vita. Mi dedico a tempo pieno al romanzo, alla seconda raccolta di racconti in uscita in autunno, alla traduzione in inglese di EdG, alla sceneggiatura del fumetto, all’audiolibro, alla serie Web. Faccio quello che ho sempre desiderato.

Vendite? Quali vendite? 🙂 Sono agli inizi e sono ben consapevole che la strada di fronte è ancora molto lunga.

Grazie a Luca per la disponibilità!

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Agenzie letterarie: Le PubblicAzioni

Grazie alla disponibilità di Alberto Ibba, direttore de Le PubblicAzioni, oggi avremo qualche informazione in più riguardo a questa nuova Agenzia Letteraria.

Le Pubblicazioni

Come nasce l’Agenzia Letteraria Le PubblicAzione?

Nasce poco meno di un anno fa, dall’idea di capitalizzare un’esperienza decennale nell’ambiente editoriale, in particolar modo con la collana VerdeNero di Edizione Ambiente, e dai rapporti instaurati con gli scrittori. Nasce con l’idea di fare un’agenzia anomala: ovvero di creare un network composto da una serie di professionisti che possano offrire all’editore un pacchetto intorno al libro proposto, in modo tale da semplificargli il lavoro. Essendo questo un periodo di crisi e di tagli, l’intento è quello di lavorare sul libro prima che venga presentato, proponendo così all’editore un libro pulito e finito.

A questo si aggiunge una strategia di vendita supportata dal network, composto non solo dall’Agenzia Letteraria, ma anche da un Ufficio Stampa, sia classico che online, e da una Redazione. L’autore è così supportato anche online con la creazione di booktrailer e di video per pubblicizzare il suo libro.

Gli editori si trovano così facilitati nel compito del lancio dell’autore.

 

Quali sono gli step necessari per far valutare il manoscritto?

Ci sono due criteri: se l’autore ha già un’esperienza alle spalle la valutazione è gratuita e, dopo aver letto il libro, cerchiamo di capire se siamo l’agenzia adatta. L’autore esordiente ha una prima quota di lettura per essere letto e valutato; gli verrà consegnata una scheda di valutazione dettagliata e se il libro, a nostro parere, può avere uno sbocco di carattere editoriale allora passerà a un secondo step: l’editing del testo o la correzione di bozze a seconda del lavoro, che prevede una piccola quota. Dopodiché viene messo sotto contratto per la rappresentanza. Il nostro obiettivo non è quello dell’accumulo di autori nella scuderia, ma quello della selezione. Il mio desiderio è quello che i libri che escono dalla nostra agenzia siano in grado di accedere all’editoria alta.

 

Cercate generi particolari o siete aperti a tutto?

La nostra è una tradizione legata a un’editoria con tematiche a carattere sociale. Ma in una fase di crisi del mercato siamo abbastanza laici, quindi in sostanza cerchiamo voci fresche, nuove. A me interessa molto indagare gli autori giovani, che abbiano qualcosa da dire. La difficoltà che trovo personalmente è di trovare una voce che racconti qualcosa; non ci si può più limitare a una buona scrittura. Un buon autore ha una chiave interpretativa della realtà e riesce a metterla a disposizione del lettore.

 

Quanto manoscritti ricevete al mese?

All’inizio quando non c’era la quota di valutazione abbiamo ricevuto decine e decine di manoscritti. Dopo aver introdotto un primo filtro sul piano economico, abbiamo ricevuto più di una quarantina di manoscritti. Ad oggi meno di una decina sono rappresentati dall’agenzia.

 

Qual è la percentuale delle royalties?

Noi chiediamo il 15% sul mercato italiano e il 20% sul mercato estero, in virtù del lavoro che viene svolto intorno al libro sia dall’Agenzia che dal network.

 

Avete canali preferenziali per proporre i manoscritti alle case editrici?

I canali preferenziali sono frutti dell’esperienza ventennale del lavoro all’interno del mondo editoriale. I professionisti dell’agenzia hanno un passato nelle redazioni, nel commerciale e nella direzione editoriale. Abbiamo dunque rapporti diretti, se non di amicizia, con alcuni editori.

 

La novità dell’anno è iPaz. Ce ne può parlare?

Speriamo di lanciare iPaz entro la fine dell’anno è il risultato della trasformazione del mercato: alla lunga questo si contrarrà per dar spazio al mercato digitale dell’ebook e quindi stiamo immaginando di tirar fuori una linea editoriale digitale a partire dagli autori rappresentati, ma sarà poi aperta a qualunque autore. Lanceremo una collana di racconti lunghi, non di romanzi, che hanno a che fare con tematiche sociali, a costi contenuti per i lettori.

 

Grazie ancora ad Alberto Ibba per il suo tempo e per la sua disponibilità.

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La maledizione di Ondine sbarca su tutti gli store.

Valentina Barbieri 86 dpi  ebook

Dopo essere entrata su amazon, ho deciso di mettere il mio libro anche su gli altri store online. Ore è disponibile su:

– Ibooks

InMondadori

La Feltrinelli

– IBS ebooks 

– Libreria Rizzoli

e tanti altri: mazon Kindle Store, Ultima Books, , Nokia Reading, Net-ebook, Cubolibri, Book Republic, Ebookizzati, Libreria Universitaria, DeaStore, Webster, Unilibro Libreria Universitaria, MrEbook, Ebook.it, Librisalus.it, The First Club, Ebookvanilla, Omnia BUk, Il Giardino dei Libri, 9am, Excalibooks, Hoepli, Libreria Fai da Te, Libramente, Ebook Gratis.

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Intervista a P. Marina Pieroni

Anche oggi faremo quattro chiacchiere con un’autrice di successo selfpublished!

Marina Pieroni ha pubblicato un fantasy molto particolare, ricco di romance, a tratti gotico e misterioso: Bianco e Nero, parte 1 Il potere dei draghi.

D: Prima di tutto, quali generi ti piacciono? I tuoi autori preferiti?

Il mio genere di lettura preferito è senza dubbio il fantasy, preferibilmente di stampo classico, come il Signore degli anelli per intenderci. Da qualche anno però mi sono avvicinata moltissimo ai paranormal romance e agli urban fantasy. Inoltre sono da considerarsi tra le mie letture preferite anche i romanzi storici. Uno dei libri che mi ha fatto maggiormente commuovere è stato proprio un libro storico, dove – per i comuni mortali – non c’era oggettivamente proprio un bel niente da commuoversi. Però per me ogni notizia che trovava il protagonista, ogni pergamena sfogliata, era un’emozione indescrivibile.

D: Quando hai iniziato a scrivere? 

Nel dicembre 2010. Avevo in mente una storia da poter scrivere fin da quando andavo alle elementari. Badate bene però non un libro da pubblicare, ma una storia per me per fantasticare ed emozionarmi con le mie idee, magari qualcosa che mi riportasse indietro nel tempo rileggendola in età matura. Ma solo nel dicembre 2010 ho comprato un quadernino a quadretti con copertina celeste. A 1 euro al supermercato. Non per un particolare motivo, li compro spesso per appunti o per i miei bambini. Però una volta tornata a casa ho cominciato a scrivere, a scrivere, a scrivere … passando al computer dopo una ventina di capitoli.

D: Ci puoi parlare del bianco e del nero? A cosa ti sei ispirata?

Bianco e Nero è nato dai miei mondi immaginari da piccolissima. Sognavo spesso ad occhi aperti una terra magica a cui avevo dato il nome Arret – Terra al contrario. In quel posto c’erano creature fantastiche, magiche e anche draghi ovviamente. Erano terre abitate da mitici eroi armati di cappa e spada. E io sognavo di essere uno di loro, altro che Barbie, a me piaceva essere un cavaliere.

Da adolescente poi le Terre di Arret non mi hanno mai abbandonata e si sono tramutate in Bianco e Nero. Grazie a diverse esperienze, un ragazzo (poi mio futuro marito) che ha avuto i suoi bei colpi di testa, tante lezioni di storia in cui io non riuscivo a vedere solo nero o bianco. Ogni guerra e ogni parte aveva le proprie ragioni … non mi abbandonava mai il pensiero che in ogni battaglia per i nostri avversari i nemici siamo noi! Non facevo altro che ripetermi questa frase. Ed ecco che piano piano  – ora che ho la veneranda età di 35 anni – la storia di Bianco e Nero è venuta fuori.

D: Come sei arrivata alla decisione di autopubblicarti? In precedenza avevi inviato il manoscritto a case editrici e/o agenzie?

Sembrerà strano ma fino a poco tempo fa non mi sarebbe mai passato per l’anticamera del cervello di pubblicare qualcosa. Come ho già detto in precedenza la storia è nata per essere un mio libro ideale da tenere nel mio pc o meglio da stampare in copisteria e tenere nella mia libreria. Quando però ho superato le 300 pagine scritte ho pensato: “Ehi ma questo è un libro!!! “ così ho interrotto il racconto a metà (altrimenti il libro intero sarebbe stato uno scoraggiante mattone di oltre 700 pagine) e  ho cominciato a cercare su internet informazioni sulla pubblicazione. Ho capito fin da subito che il mondo dell’editoria è complesso e infame, soprattutto per un esordiente che si trova davanti tanti bivi di scelta. Improvvisamente ho capito il meccanismo delle CE a pagamento e anche perché a molte presentazioni di libri alle quali ho partecipato erano gli autori stessi a vendere le copie del loro scatolone e poi il nulla. Ho avuto quindi la fortuna di comprendere di non lasciarsi abbindolare dalla CE a pagamento. Mi sono armata di coraggio e ho deciso di autopubblicarmi, per “testare” il pubblico e capire quali erano i punti di miglioramento. Nel frattempo ho mandato il mio lavoro a un paio di piccole CE che si dichiaravano free. Il risultato? Mi hanno risposto positivamente entrambe ma una mi ha chiesto di comprare 25 copie. (Ma non era Free? – Beh ma 25 copie è come essere free – E no cari!!! 25 copie non è free manco per niente: BOCCIATA!) e una seconda che Free lo era davvero. Però era contraria agli ebook, avrebbero gestito loro il sito, mi hanno detto di vendere copie ad amici e parenti (calcolate che i miei amici e parenti neanche sanno che ho scritto un libro ) e volevano bollare il romanzo come paranormal romance perché attirava di più (ma è un epic fantasy, con componente romance, non un paranormal – si signora, ma ha presente che i paranormal romance sono i libri del momento? BOCCIATI!!!).

D: A quali piattaforme ti sei appoggiata?

All’inizio a lulu.com, ma solo perché aveva anche il cartaceo, ma la mia permanenza lì è durata pochissimi giorni perché ero invisibile (il libro non compariva neanche in elenco novità, né per ricerca parole chiave) quando ho chiesto spiegazioni mi hanno detto che acquistano visibilità i libri più venduti. E certo ma se non ho visibilità come faccio a vendere? Quindi ho eliminato il file e ho scelto Amazon… molto molto meglio! Anche qui più vendi e più hai visibilità ma almeno una serie di link, parole etc. permette una maggiore opportunità fin da subito.

Ora sto completando le pratiche con Youcanprint per attivare la stampa print on demand e inserire l’ebook su numerose piattaforme.

D: In che modo hai pubblicizzato i tuoi libri?

Mi sono iscritta a Facebook creando un account specifico (non quello che uso con gli amici per intenderci) e ho cominciato a iscrivermi a gruppi e a farmi amicizie. Ho inviato – e continuo a farlo – il mio libro a diversi blog per richiedere la recensione. Ho aperto anche io un blog che parla di libri ma questo penso che prima o poi lo avrei fatto lo stesso, con o senza libro mio. Comunque, poiché è poco che sono nel mondo dell’autopubblicazione, sono ancora in cerca di quali siano i metodi pubblicitari più efficaci.

D: Un esordiente senza ce alle spalle deve puntare su copertine a effetto! Dove hai trovato la tua?

E’ nata per caso. Un giorno mio figlio di 7 anni mi ha detto: “ Mamma guarda che bello screenshot che ho fatto”  rappresentava una drago di un suo videogioco. Allora ho giocato un po’ con un programma di grafica: ho tagliato, ombreggiato, illuminato, sfumato fino a quando non sono stata soddisfatta del risultato, considerando anche lei mie scarsissime competenze. Quel che è venuto fuori comunque mi piace tanto perché è semplice e rispecchia più di un aspetto del libro.  In futuro però mi rivolgerò anche a dei professionisti perché la copertina è molto importante.

D: Quando uscirà il prossimo libro? 

La data che ho in mente preferirei non dirla perché ancora ho un sacco di lavoro da fare. Posso dire che prima dell’uscita della seconda parte di Bianco e Nero uscirà uno spin-off. Diciamo così: lo spin-off uscirà quando fa caldo, Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere quando fa freddo 🙂

D: Hai un agente oppure ti rappresenti grazie ai tuoi libri e al successo su internet?

Faccio tutto da sola. E’ dura e purtroppo il tempo non basta mai. Però è anche divertente e regala un sacco di piccole soddisfazioni.

D: Cosa consiglieresti a un giovane esordiente? Quali passi dovrebbe fare?

Informarsi prima ben bene. Iscrivetevi a gruppi FB, a forum, cercate su internet esperienze di altri. Chiedete direttamente alle persone: il mondo è pieno di persone gentili disposte a dare buoni consigli. E poi STATE LONTANI DALLA CE A PAGAMENTO! Per favore davvero. Ho conosciuto persone che hanno preso un prestito per spendere 3000 euro e ritrovarsi scatoloni pieni di libri in cantina. Altre che hanno dovuto sborsare il prezzo pieno di copertina per le loro opere e poi  guadagnano 0.20 euro ogni –invendibile – libro cartaceo che costa 20.00 euro. Considerate che sul kindle Amazon ogni copia venduta a 1.00 euro fa guadagnare 0.34 euro a costo zero!!!

Se proprio volete/potete spendere qualcosa meglio investire i soldi in una copertina o in un editor.

D: sei soddisfatto della strada intrapresa? Le vendite corrispondono alle tue aspettative?

Domanda molto interessante. Prima di rendere disponibile il mio libro ho provato a cercare informazioni su quali vendite aspettarmi. Ho trovato fonti che parlavano di 400 copie mensili (non affidabili) , altri affidabili mi hanno parlato di 100 copie mensili. Ho visto persone esultare per aver venduto una copia alla settimana. Quindi ho ragionato così: ogni singola copia venduta, anche se dovesse arrivare ogni mese, è un lettore in più che è stato colpito da qualcosa creato da me: che sia il titolo, la sinossi, la copertina, è un lettore in più che conosce il mio libro.

E in piena trasparenza posso dire che ho venduto circa 90 copie nel giro di cinque settimane. 90 persone quindi hanno conosciuto una storia che fino a poco tempo fa era destinata a rimanere in un cassetto. Quindi posso pienamente affermare che sono più che soddisfatta della strada intrapresa.

Grazie Marina e in bocca

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Intervista a Riccardo Pietrani

Da un mese, primo in classifica nei bestseller fantascienza, c’è un libro autopubblicato che mi ha incuriosito molto: Il segreto dell’ultimo giorno.

Conosciamo questo autore: Riccardo Pietrani.

Il segreto dell'ultimo giorno

D: Prima di tutto, quali generi ti piacciono? I tuoi autori preferiti?
Parlando di romanzi di genere, direi la fantascienza hard e il thriller, principalmente a sfondo misterico – esoterico. Arthur Clarke e Robert J. Sawyer per il primo, Clive Cussler e James Rollins per il secondo. In realtà leggo un pò di tutto, la discriminante principale rimane comunque il valore dell’opera. In generale, sul podio dei miei autori preferiti ci sono indubbiamente Mark Twain ed Henry Miller. Leggo inoltre saggistica in ambito scientifico e sulla cosiddetta “archeologia alternativa”.

D: Quando hai iniziato a scrivere?
Stando a quello che leggo ultimamente, sembra che tutti abbiano iniziato a scrivere ancora prima di imparare a camminare, magari avendo letto pochissimo durante l’infanzia. Direi quindi che il mio inizio effettivo è stato in età relativamente tarda, verso i 20 anni, salvo poi abbandonare e riprendere qualche anno dopo. Durante la prima adolescenza mi ero già dilettato a sceneggiare fumetti, ma era una cosa estremamente infantile. Probabilmente, dato che a scuola mi lodavano per i miei temini, è sopraggiunta una sorta di repulsione per la scrittura, terminata dopo qualche anno di disintossicazione scolastica. La mia verve creativa, prima di allora, si esprimeva in altre forme, come i graffiti. 
D: Ci puoi parlare del tuo libro? A cosa ti sei ispirato?
Il mio libro, “Il segreto dell’ultimo giorno”, nasce come evoluzione di alcune pagine di un vecchio quaderno a righe risalente ai miei 20 anni. Quest’embrione è stato poi ibernato per diverso tempo, almeno cinque o sei anni, e risvegliato dal suo torpore una volta raggiunto il giusto equilibrio mentale per dedicarmici anima e corpo. 
L’ispirazione più remota, citata anche nell’opera, deriva da un libricino illustrato regalatomi da mio padre quando avevo 8 anni, all’uscita dalla piscina. Il titolo era “I misteri del mare”. Si descrivevano alcuni enigmi irrisolti della storia degli oceani, come la questione del triangolo delle bermuda e le sue varie sparizioni, Atlantide, mostri marini, il tutto corredato di particolari dettagliati e inquietanti che mi regalarono tante nottate insonni, ma che accesero in me una passione, quella per il mistero, che sarebbe poi rimasta per tutta la vita. Il ricordo di un episodio in particolare, quello del cargo USS Cyclops, ha dato il via allo sviluppo dell’intreccio. Un’altra fonte di ispirazione è stata una famosa serie tv, “Lost”, responsabile di avermi orientato sull’uso abbondante dei flashback, che prima di allora non gradivo particolarmente in una narrazione scritta. Unito a tutto questo c’è stato lo studio della meccanica quantistica e gli scritti di Freeman Dyson e Frank Tipler sull’evoluzione della vita nell’universo.
D: Come sei arrivata alla decisione di autopubblicarti? In precedenza avevi inviato il manoscritto a case editrici e/o agenzie?
Dopo aver dedicato 5 anni alla mia opera, e non aver forzato la mano un singolo giorno per accelerarne il termine, giunse il tanto agognato momento di pubblicare. Mi documentavo ormai da un pò sul mondo dell’editoria, sulle CE a pagamento, sulle agenzie editoriali ecc. Il Writer’s Dream in questo è stato magistrale. Arrivai alla conclusione, prima ancora di terminare il romanzo, che sarebbe stato meglio conservare integro il mio sistema nervoso per altre occasioni future, invece di torturarmi con risposte che sarebbero arrivate (forse) mesi o anni dopo, agenzie che mi avrebbero chiesto centinaia di euro per poi dirmi magari “è splendido, ma non ti rappresentiamo lo stesso”, litigi con editor e quant’altro. Decisi quindi di partire sparato con l’autopubblicazione, senza inviare il manoscritto a nessuno, cosa che ho fatto invece dopo a qualche agenzia, giusto per sfizio.
D: A quali piattaforme ti sei appoggiato?
Per il cartaceo, a Youcanprint, di cui avevo letto commenti molto positivi. Tutto sommato è stata un’esperienza mediamente positiva, la qualità della stampa è molto buona, anche se devo sottolineare un certo pressappochismo con le tempistiche (per non dire presa per il culo), dato che a volte la stampa era in corso, altre volte era finita, altre ancora non era neanche iniziata. Per questo e per altre piccole mancanze, l’ebook ho preferito pubblicarlo totalmente per conto mio, mettendolo su Amazon.
D: Un esordiente senza ce alle spalle deve puntare su copertine a effetto! Dove hai trovato la tua?
La mia copertina è una raffigurazione dell’Occhio Divino come se ne trovano tante in giro. La forma ha un riferimento particolare nel romanzo, e il colore non è stata una scelta casuale… dicono che il blu crei “dipendenza”. Pare abbia fatto effetto.
D: Quando uscirà il tuo prossimo libro?
Non so dare una tempistica, e non voglio. Sto scrivendo una trilogia, e dovrò stare attento a buttare giù anche gli scheletri del secondo e del terzo libro prima di pubblicare il primo.
D: Hai un agente oppure ti rappresenti grazie ai tuoi libri e al successo su internet?
Nessun agente. Ho sentito l’intervista ad un autore autopubblicato che ora ha siglato un contratto con Newton Compton… ebbene, sosteneva che le agenzie letterarie non l’avevano considerato prima del contratto, e fin qui tutto ok, più o meno. Ma il bello è che neanche dopo, a contratto firmato, hanno accettato di rappresentarlo! Mi chiedo davvero, a questo punto, a cosa servano le agenzie in Italia, se non a spillare soldi a poveri illusi che pagano centinaia di euro per letture ed editing senza poi arrivare allo scopo primario, cioè la rappresentanza.
D: Cosa consiglieresti a un giovane esordiente? Quali passi dovrebbe fare?
Direi che per ora non sono nessuno per poter dare consigli. Ritengo semplicemente che ogni cosa deve avere il suo tempo, sopratutto un libro. Possono essere sei mesi, un anno, cinque anni o dieci. Se tagli il tempo di un libro, anche il più bello dei libri, per la fretta di pubblicare… beh, è come costruire una Ferrari e non montare i freni per la fretta di guidarla.
D: sei soddisfatto della strada intrapresa? Le vendite corrispondono alle tue aspettative?
Assolutamente sì. Per gli errori, gli insuccessi e le delusioni ora posso prendermela solo con me stesso, ed è quello che volevo. Ho dato tutto al mio libro, e per ora mi sta ripagando. La soddisfazione non si misura solo con le vendite, ma in parte sì, solo uno stupido direbbe il contrario. E insomma, sono a quasi 1000 download in meno di un mese, che a quanto leggo è un risultato piuttosto importante. Spero continui così.
Grazie Riccardo!
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Case Editrici: Limited Edition Books

   

Oggi conosceremo meglio una nuova casa editrice che si affaccia sul panorama editoriale italiano.  

– Come nasce Limited Edition Books?
Innanzitutto mi presento, sono Christian Borghi, direttore editoriale di LEB. Limited Edition Books nasce naturalmente come progetto parallelo al mio core business. Gestisco in società, alcune librerie e vengo da un’esperienza decennale di organizzazione di eventi culturali legati ai libri e fumetti.
Una delle mie aspirazioni imprenditoriali era quella di aggiungere quest’ultimo tassello alla mia vita professionale. Ed eccomi qui.

– Chiederete un contributo ai vostri autori per pubblicare o sarete totalmente free?
Grazie per questa domanda perché mi da l’occasione di chiarire a te, Valentina,  e a chi ci legge che LEB non solo non chiede contributi  agli autori, ma il nostro contratto standard prevede anticipi sulle royalties che vengono versati all’autore ancor prima di vendere una copia del suo libro.
– Quali saranno i vostri punti di forza per emergere in un mercato dove le grosse case editrici riescono a monopolizzare la distribuzione?
Innanzitutto le edizioni. Credo che sia fondamentale un’edizione curata. La vogliamo tipograficamente ineccepibile e con una cura editoriale all’altezza. Vogliamo libri belli!

-Libri cartacei o ebook, su cosa punterete principalmente?
Punteremo su entrambi i formati. Ormai l’e-book è una realtà che non possiamo permetterci di ignorare. Chiaramente il nostro sforzo economico e produttivo è più importante sull’edizione cartacea ma avremo per ogni libro cartaceo, un suo corrispondente digitale in tutti i più importanti formati elettronici.

– Per il cartaceo avete già qualche distributore o librerie di fiducia?
Io e i miei collaboratori abbiamo lavorato per due anni al fine di ottenere il meglio per LEB. E abbiamo ottenuto il contratto con Messaggerie Libri s.p.a. che, come sai, è la più grande rete di promozione e distribuzione libraria.

– Quali saranno i generi su cui punterete?

Per quest’anno abbiamo due collane. La prima, inaugurata dal primo volume della saga di  “Albion”,  comprenderà opere di genere fantastico, per un target YA;  la seconda sarà dedicata agli opinion leader del web e sarà composta da libri che raccolgono le testimonianze di blogger e personalità del Tubo. I primi due autori di questa collana sono vere e proprie star del web. Ragazzi intelligenti e capaci che siamo fieri di avere con noi: Alessandro Apreda e Marco Farina, meglio noti come Dr. Manhattan e Farenz!

– Cosa cercate nei romanzi da pubblicare?
Quello che cerco lo so dopo averlo trovato. Ma gli ingredienti fondamentali sono: idee, onestà intellettuale e talento. Qualsiasi lettore si accorge se un’opera è scritta con l’intento di cavalcare l’onda dei successi altrui.

– Avrete delle limitazioni di lunghezza oppure no?
No, ogni autore ha i suoi tempi e la lunghezza di un romanzo è relativa. IT di Stephen King mi è durato un minuto. Alcuni libri di meno di 100 pagine non li finisco neanche dopo settimane.

– Il libro con cui lanciate la Limited Edition Books, Albion di Bianca Marconero, è molto pubblicizzato e atteso su internet. La copertina è intrigante. Dove e quando potremo acquistarlo?
E’ disponibile in e-book su amazon.it. E’ disponibile in versione cartacea su www.limitededitionbooks.it e sarà in tutte le librerie italiane a partire dei primi di giugno.

– Investirete molto nella promozione dei vostri libri?
Faremo tutto il possibile affinché i nostri libri abbiamo visibilità. Abbiamo, come ho già detto prima, la miglior rete promozionale italiana, ma non ci fermiamo qui. Abbiamo anche un ufficio stampa con molte idee.

– Presto ci sarà un concorso per racconti, di cosa si tratta?
Per il momento non posso svelarti più di tanto. Stiamo definendo le modalità. Ti posso dire che in premio ci sarà la pubblicazione.

– Tra quanto sarà possibile inviare manoscritti in visione? Sapete già circa a quanto ammonteranno i tempi di attesa per la valutazione?
Inizieremo lo scouting da giugno. Ci sarà una sezione apposita sul sito con tutte le informazioni. Stiamo definendo il comitato di lettura e confidiamo di visionare i manoscritti in un tempo compreso tra i 3 e i 6 mesi.

– risponderete sia in caso positivo che negativo agli autori?
Ci impegneremo per rispondere a tutti.

Grazie Christian per l’intervista.

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Case editrici: Origami Edizioni

Oggi parleremo della nuova casa editrice Origami. Ringrazio Daniele e lo staff della c.e. per la gentilezza e la celerità delle risposte.

1. Come nasce la casa editrice Origami?
Nasce dall’esigenza di esprimere al massimo le potenzialità di due realtà ancora sottovalutate in Italia: il digitale e il fantastico.
La farfalla simboleggia la metamorfosi e il volo; lo stesso origami piega la carta ma senza romperla, trasformandola piuttosto in qualcosa di diverso, senza limitazioni per la creatività. Piegare la carta porta a una nuova forma e alla concretizzazione di un’idea.
Sebbene in questi primi mesi la nostra attività sembrerà ordinaria, stiamo lavorando a un’idea innovativa e speciale. I nostri autori ne sono già al corrente e presto qualche voce inizierà a diffondersi. Siamo entusiasti del lavoro che stiamo facendo e non vediamo l’ora di coinvolgere tutti gli appassionati di fantasy, horror e fantascienza che ci sono in Italia.

2. Chiedete un contributo ai vostri autori per pubblicare o siete totalmente free?
Nessun contributo. Curiamo a nostre spese qualsiasi processo produttivo e promozionale. Reputiamo che l’editore debba investire sul proprio autore e debba seguirlo nel migliore dei modi, in tutte le fasi della pubblicazione.

3. Quali sono i vostri punti di forza per emergere in un mercato dove le grosse case editrici riescono a monopolizzare le vendite?
Ci rivolgiamo a un pubblico di appassionati e non miriamo alla massa, ecco perchè ci concentriamo su soli tre generi di narrativa. Il nostro punto di forza è e sarà l’innovazione.
L’editoria digitale in Italia, e a parer nostro nel mondo, è inadeguata e non al passo coi tempi. Attualmente si cerca di emulare dove invece bisognerebbe innovare.

4. Puntate agli ebook, perché? Pensate di aprirvi in futuro anche al cartaceo?
Molto spesso in ambito editoriale viene criticata la tecnologia, eppure anche un libro cartaceo è frutto di una tecnologia, oggi consolidata, e di un processo produttivo. Si tratta solo di abitudine e di tradizione. Gli ebook reader, gli smartphone e i tablet offrono numerosi vantaggi perché sono dispositivi ancora in fase di sviluppo che potranno mettere a disposizione sempre nuovi strumenti creativi.
Il cartaceo costringe l’editore e l’autore a basarsi su modelli espressivi e di business consolidati ma decisamente anacronistici. Se decideremo di “chiuderci” nel cartaceo sarà per eventi o ricorrenze speciali. Il futuro è digitale, non si può tornare indietro.
Se autori, editori e lettori non iniziano ora a riflettere sulle potenzialità di questo mezzo, quando?

5. Quali sono i generi su cui puntate?
Fantasy, horror e fantascienza, e tutti i sottogeneri che nel corso degli anni si sono affermati, come lo steampunk e il cyberpunk, ma anche generi più particolari come il weird e lo splatter.
Copertina Decameron dei Morti
6. Cosa cercate nei romanzi da pubblicare?
Anzitutto non siamo interessati solo ai romanzi, ma anche a racconti e graphic novel. Fatta questa premessa, quello che cerchiamo è un pizzico di follia e di imprevidibilità, una voce che non assomigli a quella di nessun altro, una storia che esca dai soliti canoni del genere.

7. Avete delle limitazioni di lunghezza per i testi oppure no?
Come specificato nel sito, valutiamo racconti tra i 7000 e i 20000 caratteri, spazi inclusi. Per quanto riguarda i romanzi invece, nessun limite. E l’assenza di limiti non riguarda solo il numero di caratteri. L’ebook è un formato che si presta a numerose sperimentazioni. Cerchiamo anche idee e progetti editoriali più ampi e coloriti di un semplice testo.
Un testo può essere arricchito con suoni, immagini e sensazioni. La stessa struttura a pagine può essere scardinata. L’importante è il contenuto, gli effetti speciali non devono servire per colmare delle lacune o nascondere una povertà letteraria. Si tratta di nuovi e potenti strumenti creativi che aprono a nuovi linguaggi. Gli autori devono lasciarsi andare e sperimentare.

8. Investirete molto nella promozione dei vostri libri?
Certo, la pubblicità è l’anima del commercio. Saremo presenti su internet attraverso i social network e con un nostro innovativo store che presenteremo entro la fine di quest’anno. Punturemo molto sul web ma stiamo seguendo con interesse anche le fiere e gli eventi di settore, dove contiamo di inserirci presto con un nostro stand.

9. Quanti manoscritti ricevete di media al giorno e al mese? Quanti di questi superano gli step e arrivano alla pubblicazione?
Riceviamo circa 300 opere al mese, e si tratta perlopiù di romanzi nonostante nel sito specifichiamo di voler puntare anche sui racconti. Crediamo molto nelle potenzialità espressive di questa forma breve, e anche per questo abbiamo lanciato un concorso, “L’evoluzione della farfalla”che punta proprio sui racconti, ovviamente dei generi fantasy, fantascienza e horror.
Per rispondere alla seconda domanda, nonostante il gran numero di opere che ogni giorno ci vengono inviate, fino a oggi la percentuale di quelle che ha passato tutti gli step e si avvicina alla pubblicazione è molto bassa. Molti lavori vengono cestinati perché non rientrano nei generi che trattiamo. Altri lavori vengono rifiutati perché magari l’idea manca di originalità, o al contrario è buona ma la scrittura è ancora immatura.
Siamo pieni di entusiasmo e aspettative quando ci arriva la proposta di un autore, e molto dispiaciuti ogni volta che la valutazione è negativa. Tifiamo per lui/lei e speriamo continui a scrivere, migliorarsi e insistere.

10. A quanto ammontano attualmente i tempi di attesa per la valutazione?
Questa è una domanda spinosa. Potrebbero passare poche settimane (soprattutto per i racconti) oppure diversi mesi. E ancora, un pezzo giunto oggi in redazione può scavalcarne altri arrivati prima, magari per via di una sinossi particolarmente intrigante che ci spinge a metterlo in cima alla lista. La sinossi è importante nell’iter di valutazione di un romanzo, consigliamo agli scrittori di curarla di più.

11. Risponderete sia in caso positivo che negativo agli autori?
Diamo conferma del ricevimento dell’Opera e in seguito contattiamo gli autori cui vogliamo proporre un contratto. Spesso capita di suggerire delle modifiche o delle riflessioni ma purtroppo non riusciamo a rispondere a tutti.

Grazie mille per la disponibilità!

Per chi volesse inviare il proprio racconto o manoscritto:

Origami Edizioni pubblica esclusivamente opere di genere fantasyhorror o fantascienza in formato digitale. Se volete sottoporre alla nostra attenzione una vostra opera inviatela alla mail: inedito@origamiedizioni.com in un qualsiasi formato digitale (.doc .odt .doc . rtf. epub . pdf etc).
Nella stessa e-mail dovranno essere indicati i dati dell’autore: nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico, la sinossi dell’opera e una breve nota biografica.

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